Superiori, la riforma in primavera




Riforma della scuola superiore entro la primavera del 2005. Il ministro dell'istruzione, Letizia Moratti, ha annunciato ieri che il decreto attuativo della legge n. 53/2003 per la secondaria superiore sarà approvato in tempo utile per l'esercizio della delega, che scade il prossimo 11 aprile.
Una riforma urgente, ha motivato il ministro Moratti, illustrando i dati relativi al rendimento degli studenti.

Quelli che frequentano gli istituti di formazione professionale, infatti, hanno livelli di apprendimento più bassi rispetto ai colleghi dei licei, secondo quanto emerge dal progetto di valutazione della scuola italiana, anno 2003-2004, condotto sperimentalmente per il terzo anno consecutivo a cura del servizio nazionale per la valutazione.

Mentre il liceo classico mostra un livello di apprendimento che va dai 59 su 100 per l'italiano ai 65/100 della matematica, l'istruzione professionale crolla rispettivamente a 37/100 e 39/100.

Hanno fatto meglio gli istituti tecnici, a quota 46 e 54, e gli artistici, i cui studenti hanno riportato votazioni medie di 47/100.

Nella catena dell'istruzione c'è dunque un anello debole, che va rinforzato, ha detto il responsabile dell'istruzione, anche perché è proprio per questo settore che giungono le maggiori richieste delle imprese.

´È urgente dare alla formazione e istruzione professionale un livello qualitativo indispensabile perché ogni giovane, attraverso qualunque percorso di studi, possa raggiungere i saperi di base indispensabili per trovare una occupazione qualificata', ha detto il ministro dell'istruzione Moratti, che ha assicurato il risultato: il profilo di uscita dei ragazzi dei licei e dei professionali ´sarà unitario'.

Il sistema di valutazione, che da quest'anno sarà obbligatorio per la primaria e resterà invece sperimentale per la secondaria, conferma il primato delle elementari con un punteggio di 70 su un massimo di 100 per tutti e tre i campi disciplinari oggetto di rilevazione, cioè, italiano, matematica e scienze; meno bene, invece, le prime classi della secondaria di primo grado (53 su 100 in italiano, 56 su 100 in matematica, 64 su 100 in scienze). Per quanto riguarda le classi testate degli istituti superiori, migliorano i risultati in italiano (da 52 a 57 su 100) e scienze (da 49 a 56 su 100), mentre peggiorano quelli in matematica e geometria (da 55 a 49 su 100).