REGOLAMENTO DEGLI ORGANISMI STATUTARI

DELLA GILDA DEGLI INSEGNANTI DI MESSINA

 

APPROVATO DAL CONGRESSO PROVINCIALE DI MESSINA

MERCOLEDI' 3 MAGGIO 2006

 

Art. 1 – Organismi provinciali.

 

Gli organismi provinciali della Gilda degli Insegnanti di Messina sono:

1.      L’Assemblea Provinciale degli Iscritti.

2.      Il Coordinatore Provinciale (eletto dall’Assemblea Provinciale).

3.      La Direzione Provinciale (eletta dall’Assemblea Provinciale).

4.      Il Collegio dei Probiviri (tre effettivi e due supplenti eletti dall’A. P.).

5.      Il Collegio dei Revisori dei Conti (tre effettivi e due supplenti eletti dall’A. P.).

6.      Il Tesoriere Provinciale (eletto dalla Direzione Provinciale).

7.      I Delegati all’Assemblea Nazionale (nominati dalla Direzione Provinciale).

8.      Il Vice-Coordinatore (nominato dalla Direzione Provinciale).

9.      Il segretario verbalizzante (nominato dalla Direzione Provinciale).

10.   Il Consiglio Provinciale (nominato dal Coordinatore Provinciale).

 

Art. 2 – L’Assemblea Provinciale degli iscritti.

 

1.      Hanno diritto a partecipare all’Assemblea Provinciale tutti i docenti iscritti alla Gilda entro il mese che precede l’Assemblea Provinciale.

2.      All’inizio della riunione il Coordinatore Provinciale, d’intesa con la Direzione Provinciale, propone i nomi del Presidente, del Segretario dell’Assemblea e, se l’Assemblea ha funzione di Congresso, anche di uno scrutatore.

3.      Subito dopo l’Assemblea Provinciale approva, su proposta della Direzione Provinciale, l’ordine del giorno e il regolamento in base al quale si svolgeranno i suoi lavori.

4.      Le proposte sono votate per alzata di mano.

5.      Non è ammessa delega per votare.

6.      Le delibere sono approvate dal 50% + 1 dei presenti.

 

Art. 3 – Convocazione dell’Assemblea Provinciale degli iscritti.

 

1.      L’Assemblea Provinciale è convocata, in via ordinaria, una volta l’anno a cura del Coordinatore e della Direzione Provinciale, tramite lettera.

2.      Ogni due anni, con inizio dal 2002, l’Assemblea Provinciale ha valore di Congresso e si riunisce per deliberare su:

3.      Elezione del Coordinatore Provinciale.

4.      Elezione della Direzione Provinciale (10 componenti se il numero degli iscritti è superiore a 150 altrimenti qualsiasi numero pari inferiore a 10).

5.      Elezione del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei Revisori (se il numero degli iscritti è superiore a 150 altrimenti non sono necessari e si fa riferimento al Nazionale).

6.      Approvazione di documenti programmatici.

7.      L’Assemblea Provinciale riceve inoltre da parte del Tesoriere uscente adeguata informazione sui bilanci consuntivo e preventivo.

8.      L’Assemblea Provinciale o il Congresso Provinciale possono essere convocati in via straordinaria – con le stesse modalità di quella ordinaria – dal Coordinatore Provinciale oppure su richiesta di almeno il 50% + 1 dei componenti la Direzione Provinciale o di almeno il 33% + 1 degli iscritti complessivi della Gilda Provinciale.

 

Art. 4 – Il Coordinatore Provinciale.

 

1.      Il Coordinatore Provinciale è eletto a scrutinio segreto dall’Assemblea Provinciale. Nella scheda si deve indicare un solo nome.

2.      I candidati NON devono rivestire incarichi direttivi in altre associazioni professionali o sindacali o in partiti politici o essere dirigenti o presidi incaricati anche temporaneamente o collaboratori del preside.

 

Art. 5: Compiti e competenze del Coordinatore Provinciale.

 

1.      Il Coordinatore Provinciale attua le delibere della Direzione Provinciale.

2.      E' il garante del regolamento approvato dall'Assemblea Provinciale e ne cura l'applicazione.

3.      E’ membro di diritto della Direzione Provinciale e dell’Assemblea Nazionale.

4.      Convoca il Direttivo Provinciale, le assemblee dei Delegati e le assemblee degli Iscritti.

5.      Cura i rapporti con le altre Gilde Provinciali, Regionali e Nazionale.

6.      Coordina le attività dell'associazione, come le assemblee, l'assistenza agli iscritti e il contenzioso.

7.      E’ il garante della riservatezza dei dati degli iscritti, che vengono utilizzati per i soli fini statutari.

8.      Cura i rapporti con la Direzione Nazionale, con le forze politiche, con le altre componenti sindacali e con la stampa, nei limiti del mandato del direttivo e in collaborazione con eventuali altri iscritti, anche esterni al direttivo, designati dallo stesso.

9.      Predispone tutti gli elementi utili per una corretta convocazione delle assemblee previste in questo regolamento e per una trasparente, corretta e tempestiva informazione, utilizzando tutti gli strumenti a disposizione, compresi quelli informatici.

10.   Provvede all’approvvigionamento nella sede del materiale necessario alla sua operatività.

11.   Sceglie in quale scuola attuare assemblee e, chi deve partecipare tra i dirigenti.

Art. 6 – La Direzione Provinciale.

 

1.      La Direzione Provinciale è composta dal Coordinatore Provinciale (membro di diritto) e da 14 componenti eletti a scrutinio segreto dal Congresso Provinciale.

2.      Nella scheda si possono indicare fino a 2/3 (con arrotondamento matematico) di preferenze degli eligendi.

3.      I candidati NON devono rivestire incarichi direttivi in altre associazioni professionali o sindacali o in partiti politici o essere dirigenti o presidi incaricati anche temporaneamente o collaboratori del preside.

4.      Se un iscritto è eletto allo stesso tempo sia alla carica di Coordinatore Provinciale che a quella di membro della Direzione Provinciale deve optare per una delle due.

5.      In caso di parità sarà considerato eletto il candidato più anziano.

6.      Eventuale componente dimissionario è sostituito dal primo dei non eletti o, in mancanza di altri eletti, si continua a lavorare con un numero legale inferiore.

7.      Nella prima riunione (anche subito dopo) il Congresso ordinario o straordinario, la Direzione elegge al suo interno il Tesoriere Provinciale.

8.      Nella stessa riunione il Direttivo Provinciale nomina 2 Vice-Coordinatori Provinciali uno per la zona sud, l'altro per la zona nord e il Segretario verbalizzante.

9.      Ogni anno, entro le scadenze indicate dagli organismi nazionali, la Direzione Provinciale approva i bilanci consuntivo e preventivo e indica al Coordinatore Nazionale i nominativi per l’attribuzione di esoneri e semiesoneri. Si intende che il diritto primario lo si attribuisce (l’esonero o il semiesonero) al Coordinatore Provinciale. In caso di più esoneri o semiesoneri, sarà la Direzione Provinciale a stabilire chi deve  andare.

10.   Le delibere della Direzione Provinciale sono valide se è presente il 50% + 1 degli aventi diritto e con maggioranza del 50% + 1 dei presenti.

 

Art. 7: Compiti e competenze della Direzione Provinciale.

 

1.      Il Direttivo Provinciale prepara le riunioni delle assemblee istituzionalmente previste e ne redige l'ordine del giorno, promuove e progetta lo sviluppo dell'associazione, attua le delibere assembleari in materia d’indirizzo politico, contrattuale, economico, amministrativo.

2.      I componenti della Direzione Provinciale sono vincolati alla riservatezza degli argomenti trattati e degli atti deliberati.

3.      I componenti sono tenuti, durante le riunioni del direttivo, ad un comportamento dignitoso e consono all’Associazione a cui appartengono.

4.      Eventuali intemperanze, intolleranze, violenze verbali a giudizio della maggioranza del direttivo verranno sottoposte al collegio dei Probiviri Provinciali e, successivamente, se necessario, come previsto dallo Statuto Nazionale, al Collegio dei Probiviri Nazionali in via definitiva.

5.      Il Direttivo mantiene, attraverso il Coordinatore e i componenti designati, i rapporti con le altre organizzazioni sindacali, politiche, con la stampa e con la struttura nazionale dell'Associazione.

6.      Predispone tutti gli elementi per la partecipazione alle elezioni degli organismi scolastici e organizza la relativa campagna elettorale.

7.      Individua ed attribuisce altri incarichi individuali a carattere funzionale come, ad esempio, quello di responsabile dell'ufficio stampa, di webmaster, di responsabile delle attività sociali, di responsabile dei rapporti con il Centro Studi Nazionale, di gestore dell'archivio giuridico-contrattuale, ecc..

8.      Questi incarichi potranno essere affidati anche a componenti esterni al Direttivo Provinciale, compresi i docenti in pensione iscritti alla GILDA.

9.      Designa Delegati per singoli rapporti con l'esterno, affida incarichi di responsabilità settoriale e territoriale, affida compiti organizzativi e di cura del contenzioso, regola, nel complesso, l'apertura della sede e gli oneri d'impegno che ne derivano.

10.   Qualora il Dirigente accumuli tre (3)  assenze  ingiustificate (ad eccezione delle riunioni d’urgenza) decade dalla carica ed è surrogato dal primo dei non eletti.

Art. 8: Compiti e competenze dei Vice-Coordinatori (responsabili organizzativi).

 

1.      I Vice-Coordinatori Provinciali collaborano con il Coordinatore, lo sostituiscono in caso di assenza per malattia, esami di maturità e quant’altro possa costituire per il Coordinatore ostacolo temporaneo all’espletamento dei suoi compiti.

2.      Organizzani, sulla base delle delibere del Direttivo Provinciale, l'ufficio operativo della sede GILDA in collaborazione con i colleghi che hanno avuto incarichi affidati dal direttivo; a tale fine può organizzare riunioni tecniche per un migliore svolgimento degli impegni.

 

Art. 9: Compiti e competenze del Tesoriere Provinciale.

 

1.      Il Tesoriere Provinciale viene eletto dal Direttivo Provinciale all'atto del suo insediamento.

2.      Cura i rapporti con la Direzione Provinciale del Tesoro per attuare un controllo sul versamento delle deleghe.

3.      Sulla base degli indirizzi economici e amministrativi del Direttivo Provinciale, redige il bilancio consuntivo e preventivo, in accordo con il Coordinatore Provinciale.

4.      Tiene aggiornate le entrate e uscite  di spesa deliberate del Direttivo Provinciale, effettuate dal Coordinatore Provinciale e quelle che dovessero essere portate in approvazione nell'Assemblea Provinciale.

5.      Redige, in accordo con il Coordinatore Provinciale, almeno una volta ogni trimestre, al massimo una volta al mese, la situazione di cassa e informa il Direttivo Provinciale della situazione aggiornata di cassa e del Conto Corrente Bancario.

6.      Custodisce il registro delle entrate e delle uscite anche sotto forma di stampa prodotta da Microsoft excell e la copia della relativa documentazione.

7.      Cura, dopo essere stato informato dal Coordinatore Provinciale, l’aggiornamento dei rimborsi spese a membri designati dal Direttivo nei limiti delle delibere dello stesso.

 

 

 

 

Art. 10 – I Delegati all’Assemblea Nazionale.

 

1.      Il Coordinatore Provinciale è Delegato di diritto.

2.      Gli altri Delegati all’Assemblea Nazionale sono nominati dalla Direzione Provinciale.

1.      Qualora la Gilda Provinciale acquistasse il diritto ad un maggior numero di Delegati, la Direzione Provinciale ne nominerà altri in proporzione alle deleghe acquisite.

2.      Per la partecipazione all’Assemblea Nazionale ha diritto al rimborso spese a carico della Gilda Nazionale il Coordinatore Provinciale.

3.      I Delegati indicati dalla Direzione Provinciale, prima di ogni Assemblea Nazionale, hanno diritto al rimborso spese se previsto dalla GILDA Nazionale.

4.      La Direzione Provinciale può deliberare ulteriori rimborsi a carico del Bilancio Provinciale.

5.      Criterio prioritario deve essere quello di favorire al massimo la partecipazione di tutti i delegati disponibili.

6.      In ogni caso, anche i delegati che non fruiscono di rimborsi possono partecipare a pieno titolo ai lavori dell’Assemblea Nazionale.

7.      I Delegati presenti all’Assemblea Nazionale rappresentano in uguale misura gli iscritti della Provincia.

8.      Eventuali deleghe residue dopo la divisione in parti uguali spettano al Coordinatore Provinciale.

9.      Un Delegato non presente all’Assemblea Nazionale ha diritto a delegarne un altro ad esprimere il voto in sua vece.

 

Art. 11 – Il Consiglio Provinciale.

 

1.      Il Consiglio Provinciale è un organo consultivo.

2.      Esprime pareri e proposte sulla politica della Gilda a livello Provinciale, Regionale e Nazionale.

3.      È composto dai membri della Direzione Provinciale, dai Referenti dell’associazione nominati dal Coordinatore Provinciale nelle scuole e da un massimo di cinque colleghi scelti dal Coordinatore Provinciale tra coloro che possono dare un utile contributo al dibattito.

4.      Il Consiglio Provinciale è convocato dal Coordinatore almeno una volta in ogni anno scolastico, di norma fra settembre e dicembre; può essere convocato anche da 1 / 3 dei suoi membri o da 1 / 2 dei componenti la Direzione Provinciale.

 

Art. 12 –  Collegi dei Probiviri e dei Revisori dei Conti.

 

1.      Per i Collegi del Probiviri e dei Revisori dei Conti si rimanda agli articoli 10 e 11 dello Statuto della GILDA e all’articolo 8 del Regolamento di attuazione dello statuto della GILDA se il numero degli iscritti è inferiore a 150 o in caso di eletti in numero inferiore a tre.

2.      Questi Collegi devono operare sempre con tre componenti effettivi o tre tra effettivi e supplenti.

3.      Nella scheda degli eligendi si possono indicare fino a due preferenze su tre per gli effettivi e una preferenza su due per i supplenti.

4.      I candidati NON devono rivestire incarichi direttivi in altre associazioni professionali o sindacali o in partiti politici o essere dirigenti o presidi incaricati anche temporaneamente o collaboratori del preside.

 

Art. 13 – Revisione del Regolamento.

 

1.      Il Regolamento potrà essere sottoposto a verifica dall’assemblea degli Iscritti ogni qualvolta se ne ravveda la necessità, sempre in ossequio alle indicazioni dello Statuto Nazionale.

2.      Il Regolamento degli organismi statutari può essere modificato a maggioranza qualificata (2/3 dei votanti).

3.      L’argomento deve essere inserito nell’ordine del giorno e comunicato agli iscritti con la lettera di convocazione.

 

APPROVATO DAL CONGRESSO PROVINCIALE DI MESSINA

MERCOLEDI’ 03 MAGGIO 2006.