REGOLAMENTO SUPPLENZE: CAMBIARE, CAMBIARE, CAMBIARE

 
Personale di segreteria delle scuole che passa ore e ore al telefono (con relativi costi) alla ricerca di un supplente che spesso non si trova o non è disponibile. Difficoltà a trovare un supplente per periodi brevi, di qualche giorno o settimana, che non siano maternità, astensioni o supplenze più lunghe. Tempi di individuazione del supplente e di arrivo del medesimo a scuola, in classe, inenarrabili. Continuo avvicendamento di supplenti sulla stessa classe, perché le graduatorie non sono pronte ad inizio anno scolastico. Insomma, un delirio. Un delirio organizzato che ScuolaOggi ha più volte documentato, segnalando i limiti e gli aspetti perversi dell’attuale meccanismo di conferimento delle supplenze, la sua evidente e comprovata “non funzionalità” (v.Regolamento supplenze. Norme sulle modalità di conferimento delle supplenze al personale docente ed educativo ai sensi dell'articolo 4 della legge 3 maggio 1999, n. 124, Decreto Ministeriale n. 201 del 25 Maggio 2000). E tutto questo nell’intento di tutelare (sulla carta, ma certo non nella realtà) gli interessi dei docenti precari, secondo graduatorie definite in base a punteggi che vengono magari rivisti, corretti, modificati in corso d'opera a seguito di errori materiali, ricorsi, ecc. ecc.
Ma, ci si chiede, i diritti dell’alunno alla prestazione, ad una stabilità di rapporti educativi sono proprio così secondari o irrilevanti? Eppure il principio della continuità didattica nella scuola dovrebbe essere il criterio guida, il riferimento essenziale, primario… Come pure il principio della funzionalità del servizio, sia sul piano didattico che amministrativo, in particolare nella scuola pubblica statale.

Sulla questione delicata e controversa dell’assegnazione delle supplenze intervengono ora, con un importante contributo che pubblichiamo, i dirigenti scolastici della FLC-Cgil della Lombardia.
Il documento del coordinamento regionale dei dirigenti scolastici lombardi è di particolare interesse perché ha il pregio di avanzare precise proposte di modifica dell’attuale sistema. La premessa riporta al centro del problema, in primo piano, il “buon funzionamento della scuola” e la tutela del diritto all’istruzione degli alunni, che devono costituire la “stella polare” nella scelta degli strumenti più opportuni per realizzare corrette modalità di conferimento delle supplenze, pur sempre nella tutela dei legittimi interessi dei docenti precari. Il resto viene di conseguenza. (g.g.)


CONFERIMENTO DELLE SUPPLENZE: RIVEDERE LE NORME, SEMPLIFICARE IL MECCANISMO.

L’attuale sistema di conferimento delle supplenze è ormai diventato un ostacolo per il buon funzionamento della scuola e per la tutela del diritto all’istruzione degli alunni.
Non garantisce più, tale è la sua farraginosità e la sua perversione, neppure i diritti del personale supplente. Costituisce, inoltre, un aggravio di spesa e di lavoro che le scuole autonome non possono più sopportare.
L’esecutivo regionale dei dirigenti scolastici della FLC CGIL Lombardia ritiene che la FLC CGIL debba impegnarsi, continuando in un percorso che l’ha già vista protagonista, in una azione di profonda modifica e semplificazione dei meccanismi di conferimento delle supplenze.

Occorre mettere al centro del sistema di conferimento delle supplenze la tutela del diritto all’apprendimento degli alunni e il buon funzionamento della scuola, e non considerare soltanto la pur legittima e doverosa tutela del personale precario.
L’esecutivo regionale dei dirigenti scolastici della FLC CGIL Lombardia individua i seguenti punti di criticità che è necessario affrontare:

1. I Tempi di definizione delle graduatorie di supplenza, ai diversi livelli, devono essere compatibili con l’inizio “ordinato” e tempestivo dell’anno scolastico, e ad esso funzionali;

2. Trascorsi venti giorni dall’inizio delle lezioni devono essere confermate tutte le supplenze già conferite, qualsiasi sia la loro durata, anche nel caso di aggiornamento successivo (e fuori tempo, rispetto all’inizio delle lezioni) delle graduatorie. Si propone dunque che, in questo caso, le nuove graduatorie valgano soltanto per le supplenze ancora da conferire, senza che vengano rimesse in discussione quelle già conferite;

3. I CSA devono continuare a conferire le supplenze annuali di durata annuale (sino al 31 agosto e sino al 30 giugno) anche oltre il 31 agosto, e sino al giorno di inizio delle lezioni;

4. Occorre limitare significativamente il numero di scuole nelle cui graduatorie si può essere inseriti. La riduzione deve essere radicale nella scuola elementare e materna (3/4 circoli didattici/istituti comprensivi richiedibili);

5. Occorre stabilire il principio dell’obbligo di domicilio in provincia per coloro che sono inseriti nelle graduatorie di istituto;

6. Il meccanismo delle chiamate deve essere rivisto, prevedendo:
- l’abolizione del telegramma
- l’istituzione di un orario di “reperibilità” da parte dei supplenti: una (ad esempio: 7 – 9 del mattino) o più fasce orarie giornaliere, all’interno delle quali il supplente deve essere reperibile al telefono, pena la possibilità, per la scuola, di “saltarlo” nel conferimento della supplenza;

7. L’assunzione del servizio, a supplenza accettata, deve avvenire entro il giorno stesso o, al massimo, entro le 24 ore successive;

8. Va istituito l’obbligo della presa di servizio una volta accettata una supplenza (da cui deve derivare l’impossibilità di accettare altra eventuale supplenza di una scuola diversa che dovesse essere proposta prima dell’assunzione di servizio) e l’obbligo di accettare l’eventuale proroga della supplenza;

9. Occorre rafforzare le sanzioni, se già previste, e prevedere sanzioni “significative”, per chi
a) non accetta la supplenza
b) dopo averla accettata non assume servizio nei tempi stabiliti;
c) lascia una supplenza, o non accetta una sua eventuale proroga

10. Occorre prevedere una riconfigurazione del sistema informatico nazionale, o la creazione di sub sistemi provinciali, che consentano l’inserimento a sistema (con un meccanismo agile e semplificato), da parte della scuola, della notizia dell’assunzione del supplente, in modo tale che tutte le scuole sappiano, in tempo reale, se un supplente è già in servizio o no presso un’altra scuola.
Il Coordinamento regionale dei dirigenti scolastici FLC CGIL Lombardia