Si riaccendono la polemiche sul tutor/1: le sentenze dei tribunali...


Il tutor era ormai diventato un "desaparecido", un oggetto misterioso, un ibernato.
La trattativa dell’art. 43 lo aveva congelato sul nascere ad agosto nella prospettiva di un accordo improbabile che per primi i sindacati non avevano voglia di sottoscrivere.
Sei mesi dopo, quando le scuole rimaste nel guado dell’attesa si sono arrangiate in qualche modo tra applicazione secondo le regole ministeriali, tutor diffuso o rinvio a tempi migliori, il tutor dimenticato è ritornato agli onori delle cronache.
Due recentissime pronunce giudiziarie ne hanno sentenziato il ritorno dall’oblio affermando in modo diverso la non attivazione del tutor nelle classi della scuola primaria. La prima sentenza - 19 gennaio 2005 Tar Puglia, sezione di Lecce - non ha negato la validità del tutor per le nuove classi della scuola primaria, bensì per quelle che già funzionavano lo scorso anno secondo il vecchio ordinamento (che il decreto legislativo 59/2004 ha transitoriamente mantenuto). La seconda sentenza – 9 febbraio 2005, giudice del Lavoro di Salerno - ha affermato che, in mancanza di specifica previsione contrattuale, il dirigente scolastico non può procedere nell’affidamento agli insegnanti di incarico delle funzioni tutoriali.
Nella prima sentenza viene data interpretazione alla norma di riforma, mentre con la seconda si afferma sostanzialmente il primato del contratto sulla norma di legge condannando un dirigente scolastico per comportamento antisindacale in quanto non avrebbe nemmeno informato le RSU d’istituto dell’incarico di tutor che stava per conferire.
È di nuovo fuoco alle polveri, ma con tutta probabilità la polemica lascerà indifferente, a questo punto, il mondo della scuola.


tuttoscuola.com lunedì 28 febbraio 2005